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L’ipertiroidismo nei gatti: sintomi, cause e diagnosi

L'ipertiroidismo felino è una malattia che colpisce i gatti e che fino a poco tempo si conosceva molto meno di ora e si diagnosticava solo quando era già molto avanzata e a malapena si poteva trattare e curare. Tuttavia, grazie al lavoro di ricerca che è stato svolto negli ultimi anni e ai progressi nella conoscenza della medicina felina, al giorno d'oggi sappiamo che si tratta di una malattia molto più frequente di quanto si credesse prima e che è molto facile controllarla e curarla se viene fatta una diagnosi precoce.

Perciò è essenziale che i proprietari di gatti siano consapevoli che i gatti devono recarsi dal veterinario almeno una volta all'anno per un controllo medico completo (ogni sei mesi dopo i sette o otto anni, quando già li si considera animali in età senior).

L'ipertiroidismo è causato da un aumento della produzione di ormoni da parte della ghiandola tiroidea, che si trova nella regione cervicale. Questi ormoni hanno una funzione molto importante nella regolazione del metabolismo, per cui una eccessiva produzione causa importanti alterazioni nel corretto funzionamento dell'organismo e provoca la comparsa di sintomi, che variano a seconda dell'andamento del disturbo e della gravità:

  •  Perdita di peso progressiva
  •  Aumento della normale attività del gatto
  •  Aumento dell'appetito e della sete
  •  Maggior frequenza e maggior quantità di produzione di urina
  •  Aggressività
  •  Altri come vomito, diarrea o brutto aspetto del pelo

Se la malattia non è ancora molto avanzata, questi sintomi possono essere quasi impercettibili, da qui l'importanza di andare dal veterinario in modo che la diagnosi possa essere fatta il più presto possibile.

L'ipertiroidismo ha diverse cause, come tumori benigni (adenomi) o maligni (adenocarcinomi) della tiroide, spesso associati a fattori che hanno a che fare con la dieta e l'esposizione ad alcuni fattori ambientali. La diagnosi è generalmente semplice nella maggior parte dei casi, con un esame del sangue oltre a un esame fisico, sebbene altre volte si ricorra a tecniche di diagnostica per immagini (ecografia, risonanza magnetica) a seconda della gravità del caso.

Il trattamento può variare a seconda del tipo di malattia e può consistere nella somministrazione di farmaci, dieta speciale, chirurgia o somministrazione di iodio radioattivo.

Se viene diagnosticato e trattata in tempo, è una malattia che può essere controllata bene e possiamo prolungare la vita del nostro gatto e garantire la sua qualità di vita, quindi è fondamentale visitare frequentemente il veterinario.

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